IL SANTA MADDALENA DOC: LA PERLA DI BOLZANO

Il capitolo dei vini altoatesini è ampio e variegato a dispetto delle limitate dimensioni del terreno destinato alla coltura della vite, che non deve trarre in inganno. Nei poco più di 5000 ettari di terreno vitato si trovano almeno 20 vitigni differenti, molti dei quali autoctoni.

Dalla Schiava al Lagrein, dal Gewürztraminer al Pinot grigio ed allo Chardonnay, questi vitigni hanno qui trovato le condizioni favorevoli per esprimersi al meglio. Grazie alla barriera delle Alpi che protegge dai venti freddi del Nord, siamo in presenza di un microclima generato dal contemporaneo influsso dei fiumi Isarco e Adige e dalle brezze tiepide in arrivo dalla pianura trentina. Queste condizioni risultano ideali per la crescita della vite, favorita anche da quella escursione termica che è fondamentale per fare dei grandi vini.

Panorama vigneti Alto Adige
Suggestivo panorama dei vigneti in Alto Adige – foto©altoadigewines.com

Se alla favorevole posizione geografica si aggiunge anche il certosino lavoro svolto dai vignaioli altoatesini e la cura con la quale seguono l’andamento in vigna e in cantina, il gioco è presto fatto.

La DOC Alto Adige è tutto questo ma anche di più. Alla varietà di vitigni segue una varietà di vini sbalorditiva, dove la qualità è il fil rouge che accomuna tutto. Qualità nel lavoro svolto in vigna prima ed in cantina poi, che alla fine trova il naturale riscontro nel vino che si sta bevendo.

Una delle sottozone della DOC Alto Adige è quella denominata Santa Maddalena (St. Magdalener in lingua locale). Lo si potrebbe definire “il vino di Bolzano”, vista la collocazione negli immediati dintorni dei suoi vigneti, sulla omonima collina situata a Nord di Bolzano alla confluenza dei fiumi Isarco e Adige. Qui la coltivazione è perlopiù di uve Schiava che, insieme al Lagrein, sono i due vitigni autoctoni altoatesini con i quali viene prodotto il Santa Maddalena.

DOC Santa Maddalena
La zona “classica” della DOC Santa Maddalena

A rendere la Schiava ancor più legata al suo territorio, è il caratteristico sistema di coltivazione, la pergola. Molto diffusa in Alto Adige, consiste nel creare delle strutture in legno abbastanza alte a cui le viti si “aggrappano” per svilupparsi in altezza, creando una sorta di tetto dove poi crescerà l’uva.

Il Santa Maddalena è “un vino rosso adatto a tutte le occasioni, da bere durante i pasti come per un brindisi“, come sottolinea Heinrich Plattner della Tenuta Waldgries. Unisce caratteristiche che lo rendono adeguato a qualsiasi piatto della tradizione locale, dai canederli ai formaggi, dagli gnocchi allo strudel di cavolo rosso.

Se le uve appartengono a vigneti posti nei quartieri bolzanini di Santa Maddalena, Santa Giustina, San Pietro, Coste o Rencio, il Santa Maddalena assume l’appellativo Classico, dal momento che sono queste le zone dove lo si produce da molto più tempo e le viti hanno un’età maggiore rispetto ad altre aree.

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La collina di Santa Maddalena che sovrasta Bolzano – foto ©sudtirol.com

Come dicevamo, la zona di produzione del Santa Maddalena è tutta intorno a Bolzano, e di conseguenza è anche il luogo dove sono situate le cantine che lo producono. Vista la cura con cui i vitivinicoltori della zona seguono ogni fase della produzione, è facilmente intuibile l’attenzione e l’amore che riversano nell’architettura della cantina. Ci sono quelle moderne di recente fattura e quelle nei conventi, ognuna in grado di trasmettere la passione e l’impegno del proprietario.

La prima che vi consigliamo è la Cantina di Bolzano, o Bozen Kellerei. È la cantina sociale di Bolzano, formata da più di 200 soci proprietari di vigneti situati nei pressi di Bolzano. Fondata nel 2001, si sono posti l’obiettivo di perseguire le tradizioni vitivinicole altoatesine adattandole ai sistemi contemporanei. L’attento enologo Stephan Filippi segue ogni fase della coltivazione e vinificazione, donandoci vini che di anno in anno si dimostrano come protagonisti nella scena nazionale e internazionale. Bussola puntata sul Santa Maddalena Classico Huck am Bach, un vino che non può mancare dalla nostra cantina. Visite e degustazioni su prenotazione.

La Tenuta Ansitz Waldgries è una delle cantine storiche altoatesine, situata proprio nella zona classica della denominazione. Al suo interno vi è il museo, dove sono custoditi gli strumenti usati in viticoltura che testimoniano la longevità della Tenuta. I vini prodotti rappresentano l’eccellenza altoatesina e a spiccare è il Santa Maddalena Classico Antheos, fatto con uve di vitigni storici, reimpiantati di recente. Un mix di storia e contemporaneità il cui risultato è un vino dalle mille sfaccettature. La sala degustazione Ansitz Waldgries è il luogo dove poter assaggiare i vini prodotti nelle varie annate ed è la stessa dove anticamente venivano accolti gli ospiti della Tenuta. Visite su prenotazione all’email info@waldgries.it 

La cantine MURI-GRIES Tenuta Cantina Convento, per finire. Edificato nell’ XI secolo, il Castello di Gries viene trasformato in convento all’inizio del 1400 ma è solo all’inizio del 1900 che parte la cantina e vengono venduti i primi vini oltralpe. Oggigiorno questa Abbazia dei Benedettini produce una gamma di vini che rispecchia con autenticità il territorio di appartenenza. È un’Abbazia e le visite non sono ammesse, ma una puntatina anche solo per degustare e prendersi qualche bottiglia da portarsi via ne vale sicuramente la pena. Orari wineshop lun-ven 8.00-12.00 / 14.00-18.00.

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La zona di produzione del Santa Maddalena – foto ©magdalener.com

Queste sono solo alcune delle cantine presenti a Bolzano che producono il Santa Maddalena, l’elenco completo lo potrete trovare qui.

Non ci resta che augurarvi buon viaggio e buon vino!

 

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