A SPASSO NEL VINO DI LANZAROTE

Camminare è sicuramente il modo più economico ed ecologico di spostarsi, e oltretutto ti permette di godere e cogliere, grazie alla lentezza, tutti quei particolari che stimolano i nostri sensi. Proprio per questo motivo, concedersi del tempo per camminare tra le vigne de La Geria di Lanzarote, può essere un’esperienza che difficilmente si dimentica.

Lungo il nostro cammino, a stuzzicare la nostra vista sono i colori predominanti del paesaggio: il nero del terreno che fa da sfondo, il verde delle viti che spuntano sembra quasi da sotto il terreno, l’azzurro del cielo che a Lanzarote non manca mai e il bianco delle bodegas e delle abitazioni tipiche.

Tutto sapientemente mescolato, dove nessuna tonalità sovrasta le altre in modo da risultare perfettamente equilibrato.

vino di lanzarote

Al naso arriva prima di tutto e soprattutto il mare; mare che è ovunque, e su un’isola non potrebbe essere altrimenti, che fa sentire la sua presenza attraverso i venti che lo trasportano fin dentro il cuore di questa terra. Un mare, anzi un oceano, che si sente anche dentro il vino donando una caratteristica sapidità dai toni minerali mai troppo invadenti.

E alla bocca? Restano solo espressioni di meraviglia e talvolta si resta senza parole, oltre a quell’acquolina che nasce dalla curiosità di assaggiare un vino così particolare, dal bianco (blanco) fatto con la malvasia volcanica (vite autoctona), al rosso (tinto) prodotto con il listan negro (altra specie autoctona) o il syrah.

vino di lanzarote

Ma andare a spasso per La Geria non significa solo apprezzare le bellezze del paesaggio, ma anche imbattersi in cantine che offrono al turista una interpretazione propria del vino locale, talvolta prodotto utilizzando uve autoctone in purezza e talvolta in uvaggi (specialmente il vino tinto) sapientemente scelti per valorizzare aromaticamente le uve locali.

GUIDA ALLE CANTINE (mappa)

Il vino di Lanzarote può fregiarsi della Denominaciòn de Origen Vinos de Lanzarote (l’equivalente della nostra DOC) dal 14 dicembre 1993. Questo riconoscimento certifica da un lato la qualità del vino prodotto nell’isola, e dall’altro garantisce, attraverso una serie di controlli che vengono effettuati a partire dalla vendemmia fino all’imbottigliamento, che il vino prodotto rispetti tutte le caratteristiche previste dal disciplinare.

Fanno parte di questa Denominaciòn 18 cantine (o bodegas), per una produzione annuale che si aggira su una media di 1,5 mln di bottiglie all’anno, di cui solo circa un 15% destinato all’esportazione.

La maggior parte di queste bodegas si trova nella zona dell’isola conosciuta come La Geria, situata nel cuore dell’isola, all’interno di un triangolo al cui vertice sud c’è il comune (pueblo) di Uga, in quello a est San Bartolomé ed in quello a nord-ovet Tinajo.

Vi è un’altra piccola area a nord dell’isola dove si trovano dei vigneti ed alcune bodegas: è l’area di Ye-Lajares, situata fra il pueblo di Haría e quello di Orzola, nella punta settentrionale di Lanzarote.

Delle 18 bodegas facenti parte della Denominaciòn, solo una parte sono sempre aperte al pubblico ed offrono visite guidate sia in cantina che in vigna, mentre solo una offre la possibilità di effettuare la visita ad un vero Museo del Vino, dove sono custoditi antichi macchinari ed utensili utilizzati per la vendemmia e la produzione di vino.

Queste sono le bodegas sempre aperte al pubblico:

La bodegas più antica delle Canarie, ed una delle più antiche in Spagna, è EL GRIFO che vanta una storia vinicola nata nel 1775. E’ anche la sede di un Museo del Vino all’interno del quale si possono conoscere gli attrezzi usati nel passato, i primi macchinari impiegati (gli antenati delle attuali diraspatrici e pigiatrici), i locali dove veniva affinato il vino ed una vasta galleria fotografica raffigurante i campesinos dell’epoca impegnati durante le fasi della vendemmia.

vino di lanzarote

Una peculiarità de EL GRIFO è la presenza di piante di moscatel risalenti alla metà del 1800 e che ancora oggi instancabilmente producono uva.

Una longevità del genere è dovuta al fatto che a Lanzarote non sia arrivata la fillossera con i suoi devastanti effetti. Mentre nel resto d’Europa si sono dovuti attivare modi drastici per arginarla, qui le piante sono potute crescere indisturbate raggiungendo forme e dimensioni difficilmente immaginabili per chi è abituato ai classici vigneti continentali.

vino di lanzarote

Ovviamente a EL GRIFO, come nelle altre cantine isolane, si è deciso di puntare sul vino di qualità e quello prodotto da questa azienda mescola le tradizioni di un tempo con le esigenze attuali, per venire incontro ai palati contemporanei.

La produzione passa dal blanco prodotto con la malvasia volcanica, in alcuni casi con affinamento in barrique, al tinto prodotto con listan negro in purezza o in uvaggio con l’internazionale syrah.

Da segnalare un vino tinto, la Reserva de Familia, monovarietale prodotto con uve syrah, molto strutturato nei profumi che volgono allo speziato così come nel sapore, con i tannini morbidi e maturi dovuti alla fermentazione in barrique, ed una lunga e piacevole persistenza.

Proseguendo nel nostro trekking enologico, un’altra bodegas importante è LA GERIA, fondata alla fine del 1800 e proprietaria di numerosi terreni all’interno della omonima zona.

vino di lanzarote

Anche in questo caso le uve coltivate sono la malvasia volcanica, il moscatel, il listan negro ed altri ancora ed anche in questa cantina si cerca di dare al vino una connotazione personale, con notevoli risultati. Da segnalare un vino blanco, il Manto, prodotto con uve selezionate di malvasia volcanica.

Se ancora non si è stanchi di camminare e degustare, le altre bodegas dove poter effettuare una visita sono LOS BERMEJOS, VEGA DE YUCO, RUBICON LA FLORIDA STRATVS, tutte situate lungo la LZ30 e tutte con un notevole tasso qualitativo e sempre alla ricerca di rendere il proprio vino unico.

Ma la cosa più importante è godersi il vino. Quindi ad un certo punto posiamo le scarpe, rilassiamoci e godiamoci il viaggio.

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Se hai ancora sete di Lanzarote, clicca qua e sarai teletrasportato nel nostro articolo “Il vino che  nasce dal centro della Terra”

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