5 DOMANDE A…JULIEN MIQUEL, DI “SOCIAL VIGNERONS”

julien miquel

Quando abbiamo pensato di inserire le interviste all’interno del nostro blog, non avremmo mai pensato di arrivare così in alto.

Dopo aver intervistato Saverio Russo, uno dei Top Wine Influencers italiani (leggi qui l’intervista), abbiamo ora avuto il piacere di intervistare Julien Miquel, che con il suo blog Social Vignerons ha scalato la classifica mondiale dei Wine Influencers arrivando negli ultimi due anni al terzo posto.

Inutile dire che per degli appassionati di vino e di condivisione social come noi, Julien è un esempio da seguire, guardare il suo blog per credere!

Chiarezza, completezza di informazione, varietà di argomenti trattati, competenza sono solo alcune delle caratteristiche che si possono riscontrare navigando e lasciandosi trasportare attraverso il suo sito. Ed i numeri riguardanti i followers che su ogni piattaforma lo seguono stanno a testimoniare il gradimento riscosso ovunque.

Ecco dunque l’intervista, mettiti comodo e buona lettura!  (clicca qui per la versione in inglese)

julien miquel

IlNomadediVino: Ci puoi raccontare quando e come hai deciso di aprire il tuo wineblog ed in quale momento hai capito di poter diventare un wine influencer? Era il tuo obiettivo sin dal principio o è arrivato strada facendo?

Julien Miquel: Da circa una decina di anni producevo ottimi vini in giro per il mondo, in Francia, Italia, Spagna, California, Australia e Nuova Zelanda. Ad un certo punto ho realizzato che avrei potuto condividere la mia passione per il vino con il vasto pubblico del mondo digitale più di quanto avessi già fatto come viticoltore. In questo modo posso usare la mia esperienza e conoscenza accumulata durante gli anni per informare, scambiare informazioni e interagire con la comunità globale tramite i social media.

Per più di 6 anni ho lavorato per Wine-Searcher, il sito web sul vino con più visite, ed ho imparato molto riguardo all’aspetto digitale legato al mondo del vino.

Ed è in quel momento che, continuando ad imparare e condividendo la mia passione per il vino attraverso i media, ho costruito e lanciato il mio blog Social Vignerons. Non mi aspettavo di diventare un wine influencer come dici, ma credo che la combinazione tra il lavorare sodo per creare contenuti interessanti unito alla mia lunga esperienza ed apprendimento sul campo mi abbia conferito molta credibilità ed attenzione da parte del pubblico.

Secondo la teoria di Malcolm Gladwell servono 10.000 ore di pratica prima di poter sperare di diventare un esperto in un determinato campo o mestiere. Io ho studiato sodo e lavorato in vigna e nel vino per quasi 15 anni prima di emergere nei social media e lanciare il mio sito web. Credo che questo unito alla mia grande passione emergano nel mio lavoro di condivisione.

IlNomadediVino: Il tuo è uno dei wine blog più completi perché parla di vino in tutte le sue sfumature. Ci spieghi quale messaggio vuoi trasmettere attraverso il tuo blog?

Julien Miquel: Grazie ☺

Non c’è solo “un messaggio” nel vino. Come sappiamo il vino è un prodotto molto complesso, sia da un punto di vista sensoriale ma anche perché coinvolge l’essere umano, il terreno, la pianta, i lieviti, i batteri, ecc.

Social Vignerons non prende in considerazione il vino da un’unica prospettiva. Scrivo articoli educativi riguardanti il vino (come Top 7 Facts about Sulphites in Wine – Le 7 verità circa i Solfiti nel vino – o Calories in Wine – Le calorie del vino) ma anche articoli informativi e/o divertenti infografiche, interviste con la gente del vino, biografie dei produttori, recensioni sui vini, contenuti per i social media ed il marketing (articolo in inglese), viaggi e molte altre cose.

Ma l’aspetto comune tra questi elementi è la condivisione e la formazione, tenendo sempre presente che il vino è un prodotto fatto per l’allegria ed il piacere, e non deve essere trattato in modo complicato. Sono uno studioso ed ho capito che il mondo non è poi così complicato se si impara una cosa alla volta.

julien miquel

IlNomadediVino: Quanto sono importanti i social network nel mondo del vino e quanto ancora deve cambiare questo mondo per mettersi al passo coi tempi?

Julien Miquel: Spesso dico che i social media sono fatti per il mondo del vino.

Ogni consumatore ha le sue proprie aspettative riguardo al vino, relative al gusto, al suo stile, alle sue origini, alla storia e molto altro. Pertanto, come un mercato, la richiesta è fatta di nicchie.

L’offerta (la produzione) è molto diversificata e frammentata, con decine di migliaia di cantine in tutto il mondo, ognuna con il proprio approccio, collocazione geografica, storia, ecc.

Oggigiorno i social media consentono ad ogni produttore di trovare gli appassionati in target con i propri vini. Allo stesso modo permette ai consumatori più curiosi di trovare i prodotti che soddisfino le loro esigenze.

Più semplicemente, i social media permettono ai milioni di appassionati di vino di “raggiungere”, partecipare, scambiare e interagire con i produttori. Mentre molti di noi non sono interessati a sapere da dove arriva la nostra auto o la nostra lavatrice, ci piace invece sapere dove il cibo o il vino vengono prodotti, e quanta passione e competenza serve per renderli così deliziosi!

Pertanto i social network sono essenziali al mondo del vino semplicemente perché ne rappresentano il futuro, come la tecnologia lo è per l’essere umano, che piaccia oppure no!

julien miquel

IlNomadediVino: Ci racconti qual è stata l’esperienza “enologica” che ti ha dato più emozioni? Non parliamo di degustazioni, ma di esperienze vissute sul campo, magari con un vignaiolo durante una vendemmia o un incontro che ti ha lasciato un buon sapore ed una lunga persistenza.

Julien Miquel: Ricordo con piacere ogni esperienza vissuta, sebbene abbia lavorato in più di 15 cantine attraverso 7 Paesi. È questo ciò che adoro del mondo del vino, ed in particolar modo della sua parte produttiva: chi vi lavora è generoso ed ama incontrare e conoscere altre persone.

Ma probabilmente l’esperienza più eccitante è stata il periodo trascorso allo Chateau Margaux nella regione di Bordeaux. È un luogo straordinario, a partire dalla sua architettura, le sue vigne, la sua storia e naturalmente i suoi vini. Tutti i giorni in cui vi andavo a lavorare dovevo darmi un pizzicotto mentre entravo in quel tempio del vino. Allora ero un giovane vignaiolo (vendemmia 2003) ed ho imparato molto dai viticoltori più esperti. Questa esperienza mi ha dato le basi e la voglia di diventare più di un comune vignaiolo.

julien miquel

IlNomadediVino: Ed infine una domanda semplice…quali sono i tuoi progetti futuri (se ce li puoi dire)?

Julien Miquel: Dopo più di 6 anni vissuti nella regione vinicola della Nuova Zelanda, sono ritornato in Francia all’inizio del 2016. Ora vivo a Roussillon sulla costa mediterranea non lontano dal confine spagnolo. Un ottimo luogo di vino sempre soleggiato.

I miei progetti futuri sono ‘più o meno gli stessi’: imparare sempre di più sul vino e condividere sempre di più.

Sono sempre alla ricerca di nuovi modi di condividere le esperienze e la passione per il vino. Il mondo digitale è un posto immenso dove poterlo fare, perché costantemente in evoluzione ed offre sempre nuove vie di comunicazione.

Nell’immediato, sono alla ricerca di modi per rendere la mia attività creativa sostenibile, ed adoro collaborare con produttori moderni ed innovativi, cercando nuove sinergie.

Sono consulente di varie cantine e di organizzazioni legate al vino (come l’ufficio Languedoc wine) e li aiuto a sviluppare la loro presenza digitale e la loro strategia, incluso sui social media.

WOW!

Grazie Julien! È stato un vero piacere leggere le tue parole e conoscere il tuo pensiero riguardo il mondo del vino e quello che gli ruota intorno!

A presto!

Santé! 🥂

Se vuoi incontrare e conoscere Julien (e te lo consigliamo), questi sono i suoi social: instagram facebook twitter google+

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