LA BOTTIGLIA, QUESTA SCONOSCIUTA

Le bottiglie

√ą la fedele compagna di viaggio del vino, attraverso la quale il nostro amato nettare viene¬†conservato e fatto invecchiare nel modo migliore. La bottiglia porta con s√© una lunga storia, durante¬†la quale ha assunto forme e dimensioni diverse. Sempre per√≤ al servizio del vino, che fosse per proteggerlo nei lunghi viaggi di un commerciante dell‚Äôepoca romana o¬†semplicemente dai raggi solari, che ne impediscono un perfetto invecchiamento.

Verso il XVII secolo il vetro entra nelle case delle persone e diventa un materiale di uso comune. Molti degli oggetti che prima erano fatti con il ferro o il legno, trovano nuova vita con il vetro, e la bottiglia inizia ad essere utilizzata come contenitore per il vino.

Le prime bottiglie sono tozze – basse e larghe ‚Äď dal momento che non si affinava ancora il vino, ma lo¬†si beveva subito dopo la vendemmia, ed in molti casi si beveva il mosto. Successivamente¬†assumeranno forme pi√Ļ strette e slanciate, simili a quelle attuali, molto pi√Ļ comode per essere¬†stivate e conservate in cantina.

Al giorno d’oggi, la bottiglia di vetro è diventata lo strumento preferito per la conservazione del vino.

Le parti di cui è composta la bottiglia di vino sono la base, il corpo, la spalla ed il collo:

Рla base ha solitamente una forma concava, dovuta originariamente ad esigenze di produzione quando ancora il vetro veniva soffiato; è stata mantenuta questa forma perché, soprattutto per i vini rossi, permette agli eventuali sedimenti di depositarsi lungo la rientranza sul fondo, soprattutto quando la bottiglia è verticale.

Le parti della bottiglia

– il corpo e la spalla sono le parti pi√Ļ voluminose della bottiglia e poste tra la base ed il collo. La spalla¬†pu√≤ essere pi√Ļ o meno accentuata a seconda del vino contenuto: la spalla pi√Ļ accentuata serve da¬†barriera per evitare all‚Äôeventuale deposito del vino di finire nel bicchiere, quindi √® indicata per i vini¬†rossi, mentre √® poco pronunciata per i vini bianchi, dal momento che non creano deposito.

– il collo √® la parte stretta posta in cima alla bottiglia, caratterizzata da un anello chiamato ‚Äúcercine‚ÄĚ.¬†Inizialmente serviva per ancorare il tappo alla bottiglia tramite la gabbietta metallica; oggi tale¬†pratica √® in uso solo per le bollicine, ma il ‚Äúcercine‚ÄĚ √® rimasto su tutte le bottiglie.

Le bottiglie possono avere diverse forme, e di solito sono originarie delle zone di provenienza del vino che contengono.

Abbiamo quindi la bordolese, originaria di Bordeaux, che √® la bottiglia pi√Ļ usata¬†al mondo; la borgognona o borgognotta, che arriva dalla Borgogna; il flauto o renana o alsaziana, originarie della¬†regione del Reno e l‚ÄôAlsazia; la champagnotta, famosissima per lo Champagne; la albeisa, tipica¬†bottiglia delle Langhe.

Bottiglia

Detto delle forme, la dimensione classica di una bottiglia di vino è quella da 0,750 ml. Questa particolarità deriva dal passato, e precisamente è un’invenzione degli inglesi nel 1700 circa. La storia narra che, per convenzione, le casse per il trasporto dovessero contenere ciascuna 2 galloni (circa 9 litri) di vino e 12 bottiglie; da questa equazione sono nate le dimensioni delle bottiglie così come le conosciamo ancora oggi.

Esistono in commercio altre dimensioni, dalla mezza bottiglia (0,375 ml) al cosiddetto Magnum (1,5¬†litri) – ideale soprattutto per i vini rossi da affinamento in quanto la minore quantit√† di ossigeno in relazione alla quantit√† di vino ne consente una minore ossidazione e quindi una migliore conservazione –¬†fino a bottiglie pi√Ļ grandi ma comunque sempre multipli della bottiglia classica e solitamente¬†utilizzate per il vino Champagne.

Le tipologie di bottiglie

A differenza del calice da vino, che dovrebbe essere trasparente per apprezzarne al meglio il contenuto, la bottiglia, specie se contiene vino rosso, deve essere scura perché i raggi solari danneggiano il vino, rovinandone l’affinamento. Per questo motivo il vetro solitamente è verde o marrone scuro. Si possono talvolta incontrare bottiglie trasparenti per il vino bianco, dal momento che non necessita affinamento, ma sono casi rari.

Il tappo¬†usato¬†in molti casi √® di sughero. Ci√≤ fa s√¨ che la bottiglia, se tenuta coricata, permetta al vino di¬†tenere il tappo costantemente bagnato, impedendone il restringimento e di conseguenza l‚Äôossidazione del¬†vino. Per questo motivo √® consigliata sempre la posizione orizzontale, per un’ottimale¬†conservazione ed affinamento in bottiglia.

Lascia un commento

Top